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Antonutti

Antonutti


E' il 1921: nonno Ignazio fonda la Cantina. Gli Antonutti entrano a far parte della storia dell'enologia friulana.
Franco segue le orme del padre Ignazio con lungimiranza e senso del futuro: gli orizzonti di mercato dell'Azienda diventano più ampi, i processi produttivi più moderni ed efficienti, la qualità dei vini è riconosciuta e premiata.
A Franco succede Adriana: in lei è lo stesso spirito creativo e lungimirante del padre, e anche la passione di vignaiola che condivide con il marito Lino e con i figli Caterina e Nicola: insieme formano un team affiatato che ha portato la Casa Vinicola Antonutti a essere riconosciuta come una delle aziende più interessanti e innovative dell'enologia friulana.
Crescere senza dimenticare la tradizione.
Rispetto della tradizione senza perdere d'occhio le innovazioni.
Una filosofia ed un programma che Adriana, per continuità e tradizione insieme al marito Lino, competente e appassionato in vigna, coadiuvati dai giovani figli portano avanti con l'obiettivo di sviluppare e rafforzare la produttività e l'immagine aziendale per muoversi con successo in un mercato sempre più qualificato.
Il grande amore per la propria terra, la cura meticolosa dei propri vigneti situati in Barbeano nella splendida pianura spilimberghese delle Grave, il lavoro in una cantina all'avanguardia nonchè la costante ricerca della qualità massima, sono gli obiettivi principali con cui la famiglia ha affrontato con successo i più importanti mercati nazionali ed esteri determinata a rafforzare l'immagine del vino friulano nel mondo. Peculiarità del territorio delle Grave del Friuli
La qualità di un vino dipende essenzialmente da alcuni fattori primari:
la natura del suolo, l'esposizione, il clima, il vitigno.
Tutti questi elementi sono presenti nelle Grave dove il terreno, il sole e la vite hanno stretto la loro alleanza.
Le Grave si estendono su una vasta superficie (circa 6.500 ha) del Friuli Venezia Giulia, a cavallo del fiume Tagliamento, tra le province di Udine e Pordenone.
L'alta pianura friulana, a ridosso dell'arco prealpino, è caratterizzata da un paesaggio naturale di spiccata originalità, un'ampia zona formata dai grandi conoidi alluvionali dei fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento.
Nel corso di millenni essi hanno depositato enormi quantitativi di materiale calcareo-dolomitico, strappati alla montagna dalla forza delle acque e trascinati a valle lungo il loro letto.
L'intera pianura poggia su un terreno alluvionale, grossolano nella parte più settentrionale, più minuto man mano che i fiumi proseguono il loro corso, fino ad arrivare a ridosso della costa.
Le montagne, oltre ad aver dato origine al terreno delle Grave, danno riparo dalle correnti dei venti freddi provenienti dal nord.
L'effetto benefico della presenza del mare Adriatico ha concorso alla creazione di un clima particolarmente adatto alla coltivazione della vite.
Vi è per un'altra ragione che rende le Grave adatte ad una produzione di qualità ; l'ampia distesa pietrosa ha infatti un duplice effetto positivo per la vite:
- durante il giorno riflette il calore e la luce necessari alla maturazione delle uve;
- la notte restituisce il calore accumulato nelle ore più assolate, mantenendo quindi costanti le condizioni climatiche.
Tale influenza è importante soprattutto nelle notti di fine estate poichè permette di protrarre la stagione della vendemmia ottenendo uve più zuccherine, con una maggior dotazione di aromi e profumi.
Non a caso, oltre un secolo fa, i coltivatori usavano ricoprire di pietre i fondi delle loro vigne riproducendo così le caratteristiche condizioni del terreno delle Grave.

Vigneti di proprietà:
17 ettari a Barbeano di Spilimbergo (PN).
8 ettari a Clauiano di Trivignano Udinese (UD).